Istituto d'Istruzione Superiore Statale Tommaso Catullo

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STAGE OPERATIVO IN ROMANIA 2016

Per l’ottavo anno consecutivo, diversi studenti della nostra scuola hanno partecipato ad uno stage presso le strutture dell’Associazione bellunese “Pollicino” nella citta’ di Petrosani, regione di Hunedoara in Romania. Questa bella iniziativa, che ha coinvolto per due settimane venti studentesse del terzo anno dell’indirizzo Socio Sanitario, e’ stata resa possibile grazie alla disponibilita’ dell’associazione “Pollicino” di Belluno che da alcuni anni opera in Romania in aiuto e assistenza a bambini con disabilita’ o con difficolta’familiari o sociali. La fattiva collaborazione tra la scuola e l’Associazione “Pollicino” ha reso possibile la realizzazione di un’ esperienza unica sia personale che professionale, con le studentesse direttamente impegnate in attivita’ operative a fianco di educatori ed operatori. Le studentesse Marika Angione, Erica Da Pra’, Beatrice Orzes, Chiara Lovato, Asia Del Bon, Beatrice De Paris, Eliana Cecconet, Denise Gasperina, Emma Faccini, Giorgia Mussato, Lisa Doriguzzi, Maddalena Losego, Melanie Fassin, Alessandra Valentini, Nicole Saviane, Sally Reolon, Sara Mione, Seline Sbardella, Arianna Maoret, e Jusire’ Dall’Omo, sono state accompagnate in Romania dai docenti prof.ssa Alessandra Catania, prof. Daniele De Gasperin e dal docente di tecniche socio-sanitarie prof. Ugo Mase’ con l’assistenza e il supporto in loco dei volontari dell’associazione Pollicino Francesco Forti, Cristina e Roberta Palin.

Per l’ottavo anno consecutivo, diversi studenti partecipano ad uno stage presso le strutture dell’Associazione bellunese “Pollicino”nella citta’ di Petrosani, regione di Hunedoara in Romania. Questa bella iniziativa, che coinvolge per due settimane venti studentesse del terzo anno dell’indirizzo Socio Sanitario e’ stata resa possibile grazie alla disponibilita’ dell’associazione “Pollicino” di Belluno che da alcunia nni opera in Romania in aiuto e assistenza a bambini con disabilita’ o con difficolta’familiari o sociali. La fattiva collaborazione tra la scuola e l’Associazione “Pollicino” ha reso possibile la realizzazione di un’ esperienza unica sia personale che professionale, con le studentesse direttamenteimpegnate in attivita’ operative a fianco di educatori ed operatori. Le studentesse Marika Angione, Erica Da Pra’, Beatrice Orzes, Chiara Lovato, Asia Del Bon, Beatrice De Paris, Eliana Cecconet, Denise Gasperina, Emma Faccini, Giorgia Mussato, Lisa Doriguzzi, Maddalena Losego, Melanie Fassin, Alessandra Valentini, Nicole Saviane, Sally Reolon, Sara Mione, Seline Sbardella, Arianna Maoret, e Jusire’ Dall’Omo, sono state accompagnate in Romania dai docenti prof.ssa Alessandra Catania, prof. Daniele De Gasperin e dal docente di tecniche socio-sanitarie prof. Ugo Mase’ con l’assistenza e il supporto in loco dei volontari dell’associazione Pollicino Francesco Forti, Cristina e Roberta Palin.

 

CORSI SERALI ALL'IIS CATULLO



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UNO SPETTACOLO TEATRALE: L' ESPERIENZA DELLA 5BCT

Durante quest’anno scolastico abbiamo avuto la possibilità di fare una nuova esperienza insieme  al  Prof.  Massimo Ferigutti: prepararci  per uno spettacolo teatrale per le Scuole in Rete. Questo lavoro ci ha molto uniti come classe, abbiamo passato del tempo insieme in modo differente dallo stare su una sedia ascoltando un professore. Nella fase iniziale, mentre si facevano le prove, non c’era molta serietà da parte di tutti; però dopo, durante il primo spettacolo a Lignano, abbiamo dato il meglio  di noi  stupendo anche il professore. I sentimenti provati durante la recita sono indescrivibili. C’era molta agitazione e allo stesso tempo divertimento, poi quando arrivarono gli applausi ci sentimmo decisamente più sollevati. È un’esperienza che consigliamo  a tutti. La classe 5^ BCT

 

“Il Bel Paese vs The Meeting Place” Gli studenti del Catullo incontrano e scoprono un pezzo di Polonia

Nella splendida Aula Magna dell’Istituto “T. Catullo” di Belluno si è tenuto questa mattina 19/04/2016 un incontro formativo fra i ragazzi delle classi quarte e quinte a indirizzo turistico e commerciale e la dott.ssa Daniela Andriulo, in rappresentanza del Consolato Onorario d’Italia a Breslavia. Il momento seminariale ha trovato lungimirante propulsione da parte dei docenti De Pasqual, Rizzo e Spinelli ed è stato accolto con entusiasmo dal Dirigente Scolastico dott. Michele Sardo, che ha qualificato il momento come “una preziosa opportunità di conoscenza sulla Polonia da un punto di vista turistico e commerciale e sul funzionamento delle Rappresentanze Diplomatiche italiane ivi presenti”.

Il dibattito si è srotolato lungo un intenso percorso di riflessione che ha toccato non solo i temi riguardanti le relazioni diplomatiche, culturali e commerciali fra i due Paesi, ma anche le principali nozioni tecniche sulla Polonia e la sua presenza all’interno dell’Unione Europea, fin dalla sua entrata ufficiale nel 2004.  I ragazzi hanno così potuto anche  integrare le proprie conoscenze pregresse sulle varie Istituzioni Europee e il loro funzionamento con informazioni di interesse sulla Polonia. Non sono mancati, in effetti, i rimandi alle possibilità professionali nel campo turistico: nel 2016 Breslavia - anche conosciuta come “luogo di incontri”, ovvero “the meeting place” - è titolata Capitale Europea della Cultura e tale dinamicità giustifica la testimonianza di reali canali di formazione e lavoro per i giovani presenti nel territorio.

Notevoli anche le informazioni riguardanti gli aspetti business:dai temi prettamente societari (tassazione e agevolazioni fiscali) alla presenza in Polonia di aziende multinazionali come Hp, Unicredit, Google e altre sempre alla ricercadi nuovi talenti da formare o impiegare.

Sono stati sfatati anche alcuni luoghi comuni persistenti nei riguardi del Paese dell’ex blocco comunista, come per esempio quelli sull’efficienza dei trasporti, che è un settore in cui la Polonia continua a investire grazie ai flussi di fondi strutturali allocati dall’Unione Europea. Interessanti, in fine, le vicende e le curiosità che legano intimamente Italia e Polonia anche sotto un profilo storico: fra i vari aneddoti, i ragazzi sono stati particolarmente colpiti dal caso della “doppia citazione nei rispettivi Inni Nazionali” in cui viene mutuamente onorato il sacrificio dei soldati polacchi e italiani morti in onore della libertà di entrambi i Paesi.

La mattinata è stata intensae partecipata e il plauso va agli studenti del Catullo che sono già avvezzi a esperienze di respiro internazionale, come dimostrano vari progettiavviati di Tirocini Formativi o di Alternanza Scuola-Lavoro di cui il Catullo è egregio capofila. Lo spirito dinamico che contraddistingue l’Istituto si ravviserà certamente e con buona speranza in future attività di stage e gemellaggi fra Italia e Polonia e, particolarmente, fra i talentuosi ragazzi della provincia bellunese e la città di Breslavia.

Se la lingua nativa definisce chi siamo, ogni nuova lingua e cultura che apprendiamo definiscono ciò che potremo diventare.  Arrivederci in Polonia! Questo l’augurio da parte della dott.ssa Andriulo a chiusura dell’incontro.

Nella splendida Aula Magna dell’Istituto “T. Catullo” di Belluno si è tenuto questa mattina 19/04/2016[U1] un incontro formativo fra i ragazzi delle classi quarte e quinte a indirizzo turistico e commerciale e la dott.ssa Daniela Andriulo, in rappresentanza del Consolato Onorario d’Italia a Breslavia. Il momento seminariale ha trovato lungimirante propulsione da parte dei docenti De Pasqual, Rizzo e Spinelli ed è stato accolto con entusiasmo dal Dirigente Scolastico dott. Michele Sardo, che ha qualificato il momento come “una preziosa opportunità di conoscenza sulla Polonia da un punto di vista turistico e commerciale e sul funzionamento delle Rappresentanze Diplomatiche italiane ivi presenti”.

Il dibattito si è srotolato lungo un intenso percorso di riflessione che ha toccato non solo i temi riguardanti le relazioni diplomatiche, culturali e commerciali fra i due Paesi, ma anche le principali nozioni tecniche sulla Polonia e la sua presenza all’interno dell’Unione Europea, fin dalla sua entrata ufficiale nel 2004. I ragazzi hanno così potuto anche integrare le proprie conoscenze pregresse sulle varie Istituzioni Europee e il loro funzionamento con informazioni di interesse sulla Polonia. Non sono mancati, in effetti, i rimandi alle possibilità professionali nel campo turistico: nel 2016 Breslavia - anche conosciuta come “luogo di incontri”, ovvero “the meeting place” - è titolata Capitale Europea della Cultura e tale dinamicità giustifica la testimonianza di reali canali di formazione e lavoro per i giovani presenti nel territorio.

Notevoli anche le informazioni riguardanti gli aspetti business:dai temi prettamente societari (tassazione e agevolazioni fiscali) alla presenza in Polonia di aziende multinazionali come Hp, Unicredit, Google e altre sempre alla ricercadi nuovi talenti da formare o impiegare.

Sono stati sfatati anche alcuni luoghi comuni persistenti nei riguardi del Paese dell’ex blocco comunista, come per esempio quelli sull’efficienza dei trasporti, che è un settore in cui la Polonia continua a investire grazie ai flussi di fondi strutturali allocati dall’Unione Europea. Interessanti, in fine, le vicende e le curiosità che legano intimamente Italia e Polonia anche sotto un profilo storico: fra i vari aneddoti, i ragazzi sono stati particolarmente colpiti dal caso della “doppia citazione nei rispettivi Inni Nazionali” in cui viene mutuamente onorato il sacrificio dei soldati polacchi e italiani morti in onore della libertà di entrambi i Paesi.

La mattinata è stata intensae partecipata e il plauso va agli studenti del Catullo che sono già avvezzi a esperienze di respiro internazionale, come dimostrano vari progettiavviati di Tirocini Formativi o di Alternanza Scuola-Lavoro di cui il Catullo è egregio capofila. Lo spirito dinamico che contraddistingue l’Istituto si ravviserà certamente e con buona speranza in future attività di stage e gemellaggi fra Italia e Polonia e, particolarmente, fra i talentuosi ragazzi della provincia bellunese e la città di Breslavia.

Se la lingua nativa definisce chi siamo, ogni nuova lingua e cultura che apprendiamo definiscono ciò che potremo diventare. Arrivederci in Polonia! Questo l’augurio da parte della dott.ssa Andriulo a chiusura dell’incontro.


[U1]In base alla data di pubblicazione ovviamente

 



ESAME DI STATO 20-06-2018

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